• notturna sant gangellottoIl Santuario apre le sue porte anche di notte. Il 23 maggio, grazie all’iniziativa organizzata dall’Ufficio diocesano di Pastorale Giovanile, guidato da don Ivan Licinio, sarà, infatti, possibile visitare la Basilica alle 21.00. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione dell’Associazione “Pompei Tourist Tutors”, i cui volontari faranno da guida al piccolo tour che prevede la visita della Basilica, della Cripta e del Campanile. La partecipazione è assolutamente gratuita, ma è necessaria la prenotazione da effettuare entro lunedì 20 maggio, chiamando il 333 4107327 o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
     
  • pellegriniIl 25 maggio, ultimo sabato del mese, come è tradizione da moltissimi anni, si terranno i pellegrinaggi delle Diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia e di Napoli. Primi a giungere a Pompei, saranno i fedeli della Diocesi costiera, guidata da mons. Francesco Alfano che, intorno alle 6.30, si ritroveranno nel Piazzale Beato Giovanni XXIII per partecipare alla santa Messa, presieduta dal loro Arcivescovo e concelebrata dai sacerdoti che guideranno il pellegrinaggio. I fedeli partiranno in due momenti distinti, intorno alla mezzanotte da Sorrento e alle 4.00 del mattino da Castellammare, per unirsi in preghiera, nella città mariana, alle prime luci dell’alba. In serata, giungeranno i fedeli della
  • libro toppiÈ uscito in questi giorni, per la Casa Editrice Città Nuova, il libro “Oggi ho toccato il cielo” - teologia del vissuto di Francesco Saverio Toppi, scritto da Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, già Arcivescovo di Pompei. Il titolo richiama una tipica espressione con la quale mons. Francesco Saverio Toppi (1925-2007), cappuccino e vescovo, esprimeva la sua singolare esperienza spirituale. Nel Diario di una preghiera egli rende conto, giorno dopo giorno, dei suoi doni mistici. Immerso nella vita trinitaria, ne vive il dialogo, lasciandosi guidare da Maria. Un’esperienza sorprendente che lo innalza talvolta fino al cielo, altre volte lo sprofonda nell’inferno di acutissime prove. Molto gli viene da grazie speciali, ma esigente
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Supplica alla Vergine

 

I Papi e Pompei

 
 

1979

 

2003

 

2008

 
S.E. Mons.

Tommaso Caputo

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Il Rosario e la Nuova Pompei

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Pompei è opera di Dio

tempio dello Spirito, luogo di conversione e di riconciliazione, di misericordia e di preghiera, di spiritualità e di santità. È città di Maria, venerata come Vergine del Rosario, alla cui scuola milioni di pellegrini imparano ad ascoltare le parole del suo figlio Gesù e a farne una ragione di vita.

Pompei è dono dell’amore di Bartolo Longo

un innamorato della vita, un avvocato santo, che, animato da una straordinaria pietà mariana, ha impegnato tutta la vita a servizio del Vangelo, costruendo una nuova città dell’amore.

Pompei è Rosario

progetto di vita, via che conduce alla contemplazione dei misteri della salvezza, rifugio sicuro nelle prove della vita, catena che lega i cuori a Dio e ci fa fratelli. È Supplica, preghiera filiale, fiduciosa e devota alla Madre del Signore. È missione mariana, mandato apostolico, servizio della Parola, impegno di annuncio della buona notizia del Vangelo con Maria e per Maria, la Vergine dell’ascolto e del fiato.

Pompei è laboratorio di solidarietà e di promozione umana

migliaia di ragazzi e ragazze, di uomini e donne, vittime del disagio sociale, sono stati accolti e restituiti alla propria dignità umana, sperimentando il calore di una casa e di una famiglia.

Pompei è crocevia di uomini e di popoli

di culture e di nazionalità, luogo di incontro di una umanità assetata di Dio e desiderosa di legalità e di giustizia, di speranza e di pace. È portale d’eternità, proiezione dell’umanità nel tempo di Dio, profezia sul futuro dell’uomo e della storia. È “città posta sul monte” per indicare a tutti gli uomini di buona volontà il cammino da compiere per raggiungere, guidati dalla Vergine Maria, la città di Dio, la santa Gerusalemme.