delicata restauratrice, dott.ssa Angela Cerreta. La riconoscenza di tutto il popolo di Maria è duplice: per i Musei Vaticani che hanno condotto il minuzioso lavoro di restauro che in due mesi ha restituito al dipinto la sua bellezza originaria, e per il Governatorato della Città del Vaticano che ha voluto sostenere le spese necessarie, come atto di omaggio alla Vergine e ben conoscendo il forte legame tra il Papa e il Santuario di Pompei. Lo stesso Benedetto XVI, infatti, ha voluto che, prima di fare ritorno a Pompei, il Quadro fosse portato nei suoi appartamenti per un momento di preghiera personale.
Durante la Concelebrazione Eucaristica, Mons. Liberati, collegando la festività del giorno con il ritorno dell’Icona, si è soffermato sul «sì» di Maria, citando la splendida preghiera del XXXIII canto del Paradiso di Dante Alighieri: «Il dipinto non è, infatti, solo un’opera d’arte – ha affermato il Presule – ma il continuo ricordo dell’obbedienza di Maria da cui è germinato il fiore purissimo, Gesù Cristo, Figlio di Dio». Concelebrante il Vescovo di Caserta, Pietro Farina, che a nome della Conferenza Episcopale Campana, ha voluto salutare e ringraziare mons. Liberati per il suo impegno e la sua dedizione. Mons. Farina ha ricordato che, per una felice coincidenza, era stato presente anche all’ordinazione episcopale di Liberati il 10 gennaio 2004, in San Pietro.
Questo giorno così speciale per la Chiesa di Pompei è stato anche l’occasione per Mons. Liberati di congedarsi dalla comunità ecclesiale che ha servito per quasi nove anni di missione episcopale. Questo dono alla Vergine è stato il suo modo per ringraziarLa della protezione che non gli ha fatto mai mancare negli anni di permanenza a Pompei.
La gioia per il ritorno del Quadro nella città mariana è stata espressa anche dal successore di Mons. Liberati, l’Arcivescovo Tommaso Caputo, Prelato di Pompei, che ha affermato: «Sono particolarmente felice che il caro confratello Mons. Liberati, abbia potuto concludere con questo atto, così importante e significativo, il suo servizio pastorale alla prelatura di Pompei». Mons. Caputo, che farà il suo ingresso a Pompei il 12 gennaio prossimo, ha aggiunto: «Il ritorno del Quadro, che ho potuto ammirare e venerare più volte, anche durante i lavori di restauro ai Musei Vaticani, mi fa sentire ancora più vicino alla mia comunità».