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Cronaca Supplica 8 maggio 2020

supplica 8.5.20L’8 maggio non si era davvero mai vista una Pompei così, senza la folla consueta che accorreva, con ogni mezzo, tante volte a piedi dopo aver percorso migliaia di chilometri, fino al Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario. Le porte del Tempio, cui guardano i fedeli di tutto il mondo, restano chiuse, le navate sono vuote come non era mai accaduto da 137 anni, ma la celebrazione “senza concorso di popolo”, presieduta dal Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli e Presidente della Conferenza Episcopale Campana, e concelebrata dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, è seguita da milioni di persone attraverso la trasmissione di Tv2000, l’emittente televisiva della Cei, e di Canale 21, che da
decenni manda in onda la diretta del rito della Supplica. A migliaia poi scelgono di seguire la celebrazione della Messa e la recita della preghiera attraverso la pagina Facebook ufficiale del Santuario, che ha superato le 7 mila visualizzazioni, e dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei. Tanti altri ancora ascoltano le frequenze di inBluradio e di Radio Mater. La speranza di cui Pompei è simbolo trova la sua forza nella Madonna del Rosario. «Pompei – ha detto il Cardinale Sepe – è la casa di Maria. Questa casa, oggi, per le note ragioni, è vuota di folla ma piena, anzi strapiena, invasa in ogni angolo dal calore di una fede forgiata come non mai da una sofferenza imprevedibile e sconosciuta. Siamo sotto il manto di Maria, nel quale noi oggi deponiamo, tutte insieme, le nostre paure e le nostre speranze. La casa di Maria è casa di Cristo, perché nella casa di Maria si parla di Cristo. E la parola qui, in questo Santuario, non è altro che preghiera. Così come la fede, che qui, ha per linguaggio le Opere, e per materia prima la carità, che ha portato il beato Bartolo Longo, un laico, a sfidare le epidemie del suo tempo». E sul tema della solidarietà e del ruolo, anche sociale, del Santuario e della Chiesa, si è soffermato Monsignor Tommaso Caputo, Prelato di Pompei. «Anche il Santuario di Pompei, da sempre al servizio dei fratelli più bisognosi, ha proseguito nel proprio impegno di carità, nel rispetto delle norme", ha detto ricordando l'impegno dele Opere sociali del Santuario, ancora più forte in questo periodo di emergenza sanitaria che ha provocato anche gravi conseguenze economiche.

Riportiamo il saluto del Prelato, l'omelia del Cardinale Sepe e il comunicato stampa
 
Saluto Mons. Caputo    Comunicato Stampa     Omelia Cardinale Crescenzio Sepe