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Per qualsiasi utilizzo si richiede cortesemente di citare il Santuario di Pompei come fonte

Per informazione ed utilizzo, Pecorelli Giuseppe: 081-8577322

Autore delle fotografie Dr. Giovanni Angellotto: 081-8577491 / 335-1677200     

Legge 22 aprile 1941 n. 633 (innovata da varie legislazioni successive), prevede espressamente all'art. 13:  "Il diritto esclusivo di riprodurre ha per oggetto la moltiplicazione in copie diretta o indiretta, temporanea o permanente, in tutto o in parte dell'opera, in qualunque modo o forma, come la copiatura a mano, la stampa, la litografia, l'incisione, la fotografia, la fonografia, la cinematografia ed ogni altro procedimento di riproduzione.", quindi, a meno che l'autore non ti abbia espressamente autorizzato a riprodurre l'opera, non puoi in alcun modo procedere con operazioni personali.

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I Papi e Pompei

Il Santuario di Pompei, sede di una Delegazione Pontificia, ha avuto sin dall’inizio della sua storia un particolare legame con la Santa Sede. L’Avv. Bartolo Longo che fu il protagonista umano, nel nome della Vergine del Rosario, di una straordinaria esperienza di fede e di carità donò al Vicario di Cristo tutto quello che aveva realizzato nella città mariana. Da allora la Sede Apostolica governa il Santuario mariano e le opere di carità attraverso un suo Delegato Pontificio.

Bartolo Longo aveva conosciuto e avuto rapporti con diversi Pontefici: Pio IX, Leone XIII, Pio X, Benedetto XV e, infine, Pio XI. Con Leone XIII, in modo particolare, ci fu un’ampia e profonda condivisione progettuale, che si manifestò soprattutto in occasione del reciproco impegno nella promozione e nella diffusione del Rosario. Leone XIII, definito “il Papa del Rosario” per i suoi numerosi interventi e documenti sulla preghiera mariana, ebbe nell’Avvocato il suo più convinto sostenitore. D’altra parte il Pontefice ricambiava invitando i cristiani di tutto il mondo a recarsi in pellegrinaggio al Santuario di Pompei, definito da lui stesso “parrocchia del mondo”.

Il rapporto tra Bartolo Longo e Leone XIII, e, in seguito, tra Pompei e i suoi successori, ha avuto una straordinaria e significativa continuità, che ha raggiunto il suo apice, soprattutto, durante il pontificato di Giovanni Paolo II. Sono quattro gli eventi che, come pietre miliari, indicano il cammino di questo percorso, che ha le sue tappe fondamentali nei due pellegrinaggi di Papa Wojtyla a Pompei (1979 e 2003), nella Beatificazione di Bartolo Longo (1980) e nell’indizione dell’ Anno del Rosario (2002).

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Offerte

Coloro che desiderano sostenere l’impegno di carità e le necessità del Santuario di Pompei con donazioni in denaro possono attenersi alle seguenti modalità.

L'offerta non è detraibile ai fini fiscali per le persone fisiche ai sensi dell'art. 10 T.U. delle Imposte sui redditi


DALL’ITALIA:


a) Conto Corrente Postale prestampato inviato dal Santuario, oppure quello in bianco da compilare personalmente intestando l’offerta al Santuario della Beata Vergine di Pompei, c.c.p. n. 6817;
b) Assegno non trasferibile (a mezzo assicurata) intestato al Santuario della Beata Vergine di Pompei;
c) Bonifico bancario intestato al Santuario della Beata Vergine di Pompei, ad uno dei seguenti Istituti Bancari:

  • Cariparma IBAN: IT41S0623040080000056500729;
  • Unicredit - Restauro Basilica IBAN: IT70D0200840081000400459329;
  • Banco Posta - Offerte IBAN: IT24R0760103400000000006817;


DALL’ESTERO:

a) Assegno non trasferibile intestato al Santuario della Beata Vergine di Pompei.
b) Bonifico bancario o Vaglia internazionale bancario intestato al Santuario della Beata Vergine di Pompei, ad uno dei seguenti Istituti Bancari:

  • Cariparma - Credit Agricole IBAN: IT41S0623040080000056500729 - BIC: CRPPIT2P555;
  • Unicredit - Banca di Roma - Restauro Basilica IBAN: IT70D0200840081000400459329; - BIC: UNCRITM1F72;


c) Western Union
(trasferimento rapido) indicando, come persona incaricata di riscuotere l’offerta, il nome: BERNARDO VITIELLO.

d) Carta di credito, comunicando al Santuario, attraverso e-mail, fax, lettera, il tipo, il numero, la scadenza della carta e l’importo dell’offerta o utilizzare il MODULO DONAZIONE.

TESTAMENTI

Coloro, invece, che desiderano sostenere l’impegno di carità e le necessità del Santuario di Pompei con donazioni in immobili devono attenersi alle seguenti disposizioni testamentarie.
Il testamento, come si sa, è uno strumento a disposizione di ogni individuo per affermare la sua volontà in merito alla destinazione del proprio patrimonio proiettandola nel futuro. Il testamento è un atto assolutamente personale sempre modificabile e/o revocabile.

La legge prevede due tipi di testamento:

Per evitare il rischio di errori che possano inficiarne la validità è possibile prendere contatti con l’Ufficio Legale del Santuario - Tel (+39) 081 8577316

a) il testamento pubblico, che va redatto alla presenza di un notaio,

b) il testamento olografo, che può essere predisposto senza la presenza di un notaio ma con l’obbligo di essere scritto, datato e sottoscritto per intero a mano dal testatore. La sottoscrizione (firma) deve essere posta alla fine delle disposizioni testamentarie e la data deve contenere l’indicazione di giorno, mese e anno. Se si sceglie il testamento olografo è consigliabile redigere sempre almeno due originali, inviandone uno al Santuario, in modo da limitare il rischio di smarrimento, corredandolo dei dati e dei recapiti personali.

  • Se si intende beneficiare il Santuario destinandogli un bene particolare, a titolo di legato, la disposizione testamentaria potrà essere così formulata: “Lego al Santuario della Beata Maria Vergine di Valle di Pompei… (scrivere di seguito l’elenco dei beni)”.
    Firma e data
  • Se, invece, si desidera destinare al Santuario l’intero patrimonio, la formula da usare è la seguente: “Nomino il Santuario della Beata Maria Vergine di Valle di Pompei erede universale di tutti i miei beni mobili ed immobili… (eventuale elenco dei beni)”.
    Firma e data
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Arcivescovo-Prelato e Delegato Pontificio

Mons caputo webMons. Tommaso Caputo è nato ad Afragola (NA) il 17 ottobre 1950. Ha frequentato il Seminario Arcivescovile di Napoli ed ha conseguito la Licenza in Sacra Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sezione “San Tommaso d’Aquino” (Napoli).
Ha ricevuto l'ordinazione presbiterale dall'Arcivescovo di Napoli, Cardinale Corrado Ursi, il 10 aprile 1974. Nell'Arcidiocesi di origine ha svolto i compiti di formatore dei seminaristi liceali (1973/1974), di vice-parroco della Parrocchia di San Benedetto all’Arco Mirelli in Napoli (1974/1976) e di insegnante di religione nelle Scuole statali (1973/1976).
Nel'ottobre del 1976, l'Arcivescovo gli chiede la disponibilità a proseguire il ministero sacerdotale a servizio della Santa Sede e lo invia a Roma presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica. Contemporaneamente consegue alla Pontificia Università Lateranense il Dottorato in Diritto Canonico. 

 

Al servizio della Santa Sede dal 25 marzo 1980, ha ricoperto gli incarichi di:

 

Segretario della Nunziatura Apostolica in Rwanda (1980/1984) 
Uditore della Nunziatura Apostolica nelle Filippine (1984/1987)
Consigliere della Nunziatura Apostolica in Venezuela (1987/1989)
Consigliere di Nunziatura presso la Segreteria di Stato, responsabile della segreteria di S.E. Mons. Sostituto (1989/1993).

  • Il 19 giugno 1993 Papa Giovanni Paolo II lo ha designato Capo del Protocollo della Segreteria di Stato.
  • Il 3 settembre 2007 Sua Santità Benedetto XVI lo ha nominato Nunzio Apostolico in Malta e in Libia, elevandolo alla dignità Arcivescovile ed assegnandogli la sede titolare di Otricoli.
  • Ha ricevuto la consacrazione episcopale dal Santo Padre il 29 settembre 2007 nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano.
  • Il 10 novembre 2012 Papa Benedetto XVI lo ha nominato Prelato di Pompei e Delegato Pontificio per il Santuario della Beata Maria Vergine del S. Rosario di Pompei.
  • Nel settembre 2019 gli viene chiesto di assumere anche l'incarico di Assessore dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
  • Il 5 ottobre 2020 Papa Francesco gli affida ugualmente la responsabilità di Amministratore Apostolico della Diocesi di Caserta, fino alla nomina del nuovo Pastore. 

Conosce il francese, l’inglese e lo spagnolo.