• orari 30 31 webSi chiude il mese di maggio, dedicato a Maria, con tante celebrazioni in programma sabato 30 e domenica 31. Pubblichiamo la locandina completa degli appuntamenti, che potrete leggere e scaricare per conoscere orari e modalità di partecipazione. È stato un tempo particolare, difficile, aperto però alla speranza, durante il quale abbiamo sperimentato la gioia di riprendere le celebrazioni con il popolo. La fede è rimasta viva e lo confermano le migliaia di telefonate ricevute per prenotare la partecipazione alle Messe, sempre affollate fino al numero di posti consentiti dalle norme in vigore. La Vergine del Rosario, che sa quanto sia grande l'amore per Lei, vi attende nella sua casa di Pompei.

  • talloncino carita16Anche quest’anno, con il tuo 5x1000, puoi aiutare l’Associazione “SANTUARIO DI POMPEI: CASA DI CARITÀ – O.N.L.U.S.”, sostenendo le strutture di accoglienza fondate dal Beato Bartolo Longo che, ancora oggi, dopo oltre 130 anni, danno speranza, amore e un futuro migliore “ai più deboli” della società. Molti i traguardi raggiunti in questi anni. Oltre alle opere in favore di bambini orfani, soli o abbandonati, figli di detenuti e, poi, quelle per ospitare gestanti, ragazze madri con i loro bambini e minori provenienti da situazioni di disagio economico e sociale (Centri educativi "Bartolo Longo" e "Beata Vergine"), sono attive sei Case Famiglia e la Mensa per i Poveri intitolata a “Papa Francesco”.
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  • orariDopo una lunga attesa, da lunedì 18 maggio, i fedeli potranno finalmente partecipare nuovamente alle celebrazioni nel Santuario di Pompei. A fissare la possibilità di ripresa della santa Messa con il popolo e le norme da seguire per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Sars-Cov-2 è il Protocollo stabilito, giovedì 7 maggio, tra la Conferenza episcopale il Governo italiano. Un momento tanto desiderato, dopo il prolungato lockdown che ha costretto i tantissimi devoti della Madonna di Pompei a rinunciare a recarsi a Messa. La riapertura sarà, purtroppo, momentaneamente parziale ovvero, solo in alcuni orari e con ingressi contingentati.Leggi tutto...
  • supplica 8.5.20L’8 maggio non si era davvero mai vista una Pompei così, senza la folla consueta che accorreva, con ogni mezzo, tante volte a piedi dopo aver percorso migliaia di chilometri, fino al Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario. Le porte del Tempio, cui guardano i fedeli di tutto il mondo, restano chiuse, le navate sono vuote come non era mai accaduto da 137 anni, ma la celebrazione “senza concorso di popolo”, presieduta dal Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli e Presidente della Conferenza Episcopale Campana, e concelebrata dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, è seguita da milioni di persone attraverso la trasmissione di Tv2000, l’emittente televisiva della Cei, e di Canale 21, che da
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  • sussidio bg maggio 2020Da venerdì 1° maggio, pur senza la partecipazione del popolo, torna il “Buongiorno a Maria”, la preghiera recitata nei mesi di maggio e ottobre per affidare il nuovo giorno che inizia alla Madonna. Dal lunedì al sabato, alle 6.30, nel Santuario mariano si pregherà sull’esempio del Beato Bartolo Longo, che affermava che la preghiera fosse l’unica forza per rivolgersi a Dio e restare nella sua orbita. Il rito sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale “Pontificio Santuario di Pompei”. Il 1° maggio la preghiera alla Vergine sarà guidata dall’Arcivescovo-Prelato, Mons. Tommaso Caputo, che, all’inizio del mese a Lei dedicato, affiderà a Maria “l’intero Paese, come segno di salvezza e di speranza”, in comunione con il momento di preghiera che la
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Supplica alla Vergine

 

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Supplica alla Madonna di Pompei


Testo della Supplica in varie lingue


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La Supplica alla Regina del Santo Rosario di Pompei fu scritta, nel 1883, da Bartolo Longo con il titolo “Atto d’amore alla Vergine”. Viene recitata solennemente due volte l’anno, alle ore 12 dell’8 maggio e della prima domenica d’ottobre, richiamando migliaia di pellegrini, provenienti da tutta Italia e dall’Estero, che in queste occasioni, si raccolgono davanti alla facciata del santuario per partecipare alla sua recita corale. La Supplica fu composta da Longo come adesione all'invito che, nella sua prima Enciclica sul Rosario, Papa Leone XIII aveva fatto ai cattolici, ad un impegno spirituale volto a fronteggiare i mali della società. Il 1° settembre del 1883, infatti, era stata pubblicata l’Enciclica Supremi apostolatus officio, con la quale il Papa indicava nella preghiera del Rosario uno strumento sicuro per il conseguimento del bene spirituale della società e della Chiesa, travagliata da “gravi calamità”. Al beato Bartolo Longo, che in quel tempo era impegnato ad erigere il tempio alla Vergine del Rosario e a diffonderne la devozione nel mondo, sembrò che la parola del Pontefice costituisse una sorte d’imprimatur a tutta la sua attività. Il 23 settembre inviò un telegramma al Santo Padre per ringraziarlo di aver pubblicato l’Enciclica sul Rosario, che sarebbe stata d’incoraggiamento per celebrare la prossima festa di ottobre e proseguire con maggiore alacrità la costruzione del Santuario del Rosario, la cui opera la Vergine accompagnava con incessanti prodigi. La diffusione del culto mariano raggiunse in quegli anni il suo apice grazie anche alla Supplica. Preoccupazioni ed esortazioni espresse nell’enciclica di Leone XIII dello stesso anno e riflessioni personali del Beato trovarono, così, appropriata espressione nella “Supplica alla potente Regina del SS. Rosario”, che fu recitata la prima volta nel giorno della festa di ottobre, celebrata il 14 di quel mese. L’8 maggio 1915 la preghiera fece il suo ingresso in Vaticano: alle ore 12.00, Benedetto XV, entusiasta estimatore del Fondatore e dell’Opera pompeiana, e i dignitari vaticani la recitarono nella Cappella Paolina. Tradizione che continuò con i Pontefici successivi. Come il 7 ottobre del 2003, quando Giovanni Paolo II, nella sua seconda visita a Pompei, avvenuta a conclusione dell’Anno del Rosario, ha recitato la Supplica assieme alle migliaia di fedeli giunti nella città mariana in quella solenne giornata dedicata alla Vergine del Rosario. Il testo della Supplica, che ha avuto nel tempo vari ritocchi, fino a giungere all’attuale formulazione, è profondamente coinvolgente, lirico e musicale. Si caratterizza per una coralità unica e unificante; tra tutte le preghiere composte da autori italiani è quella più famosa al mondo. È stata tradotta in una decina di lingue: dall’inglese al russo, dall’armeno al cinese, dall’urdu al maltese, al tamil, ecc. È una preghiera universale: il Beato aveva ragione a definirla Ora del mondo. Contemporaneamente, in diverse parti della terra, da New York a Buenos Aires, da Toronto a Sidney, da Johannesburg a Caracas, infatti, milioni di fedeli si ritrovano insieme per recitarla. La Supplica nasce dal cuore di Bartolo Longo, ma in realtà, ognuno può sentirsene l’autore, in quanto essa racchiude tutti i dolori e le speranze della famiglia umana. Il Longo, infatti, con la Supplica, ha dato voce all’amore che dalla terra si leva verso il cielo. Essa è preghiera per l’Italia, per l’Europa, per il mondo intero. A Pompei, la celebrazione, preceduta dalla santa Messa, si svolge all’aperto, davanti alla Facciata del santuario. Durante il rito, presieduto da Vescovi e Cardinali, si prega per la Pace, tema molto caro a Bartolo Longo, per lo sviluppo dei popoli, per il superamento delle ingiustizie sociali, per la famiglia. Viene sempre ricordata la vita e la straordinaria opera compiuta dal Beato per Pompei e per la sua rinascita, e vengono illustrati i progressi delle opere sociali, eredità del Longo, che oggi il santuario porta avanti grazie a chi opera al suo interno e grazie alla generosità dei fedeli che contribuiscono a mantenerle in vita. Per far fruire nel modo migliore la celebrazione ai pellegrini, vengono installati diversi maxi-schermi. In tempi recenti, la Supplica è stata trasmessa in diretta televisiva e radiofonica, sia a livello nazionale che internazionale. Dal 1979, viene trasmessa in diretta da Napoli Canale 21, emittente televisiva privata della Campania; nel 1998, è stata trasmessa in diretta mondiale da Rai International; nel 2002, da Tele Pace e nel 2006 da Sat 2000, Radio Maria e Radio Mater. Il 7 ottobre 2012, dopo alcuni anni, la Supplica è stata nuovamente trasmessa, in diretta, da RaiUno. In occasione della santa Messa di apertura del Sinodo dei Vescovi, l’allora Papa Benedetto XVI, in Piazza San Pietro, invitava i fedeli a seguire la celebrazione della Supplica alla Vergine del S. Rosario di Pompei e a “unirsi spiritualmente a tale corale invocazione”, trasmessa di li a poco sulla rete nazionale. Contemporaneamente, anche l’emittente TV2000 trasmetteva la recita della Supplica in diretta televisiva. Anche Papa Francesco, l'8 maggio 2013, durante l'udienza del mercoledì, ha voluto ricordare la solennità pompeiana dicendo ai fedeli raccolti in piazza san Pietro: «Oggi, 8 maggio, si eleva l’intensa preghiera della "Supplica alla Madonna del Rosario" di Pompei, composta dal Beato Bartolo Longo. Ci uniamo spiritualmente a questo popolare atto di fede e di devozione, affinché per intercessione di Maria, il Signore conceda misericordia e pace alla Chiesa e al mondo intero». È così profonda la risonanza che la Supplica suscita nell’animo dei fedeli, che centinaia di migliaia di persone, nei due appuntamenti annuali in cui è recitata solennemente, si recano a Pompei (alcuni, anche a piedi). Non importa se il viaggio affrontato è stato lungo, le ore di preghiera in piedi tante e il sole cocente. Tutti attendono l’Ora del Mondo, l’ora della Supplica e, in quel momento, pur provenendo da parti diverse d’Italia e del Mondo, ognuno si sente in sintonia con l’altro, per volgere il cuore alla Madre, che dall’alto ama e assiste i suoi figli, che a Lei presentano le loro richieste. Pregare la Madonna di Pompei significa esprimere la propria identità di figli che si rivolgono a Lei, la Madre che Gesù ci ha dato in dono dall’alto della Croce, come ricorda anche il testo della Supplica. Una figliolanza che fa intimi, familiari con Lei e con Dio. Molti giungono nella città mariana a piedi, come i fedeli di Pignataro Maggiore (CE) che, dal 1945, continuano il cammino di fede iniziato dai loro padri per ringraziare la Madonna di Pompei per averli fatti tornare dal Fronte. Ogni anno, il 7 maggio, in più di 400, si recano a piedi a Pompei, dove, dopo una lunga veglia di preghiera, recitano la Supplica con la certezza che la Madonna ascolterà ed esaudirà le loro preghiere. La devozione alla Madonna di Pompei è diffusa in tutto il mondo grazie soprattutto agli emigranti, ai quali, prima che si imbarcassero dal porto di Napoli, Bartolo Longo donava quadri della Madonna, assieme a corone del Rosario, immaginette e libretti di preghiere. Nel mondo sono nate, così, moltissime chiese, parrocchie e santuari dedicati alla Madonna di Pompei. Non si contano, poi, le Associazioni e le Confraternite a Lei dedicate. Solo negli Stati Uniti ci sono ben 10 chiese intestate alla Madonna di Pompei: a New York, Chicago, Providence, Lancaster, ecc. A New York, la parrocchia “Our Lady of Pompeii”, che risale al 1892, è retta dai Padri Scalabriniani, e durante il periodo della grande emigrazione fu un punto di riferimento per tutti gli italiani che approdavano nel nuovo mondo. In occasione della Supplica, la santa Messa viene celebrata in italiano, inglese, spagnolo e filippino. Dopo il rito si effettua una solenne processione e si termina con una grande festa. Altrettante ce ne sono in Canada: a Montreal, a Vancouver, ecc. Se ne trovano anche in Brasile, Venezuela e Uruguay e in tutte si organizzano numerose attività per promuovere il culto e la devozione alla Madonna. Numerose, poi sono le chiese della Madonna di Pompei in tutta l'Argentina. A Buenos Aires esiste addirittura un intero quartiere chiamato Nueva Pompeya perché proprio là, nel 1896, fu eretto un altare, sostituito, poi, nel 1900, dal Santuario de “Nuestra Señora de Pompeya”, retto dai frati minori cappuccini.