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La Madonna di Pompei a Nazaret

vetrataÈ in corso, in Terra Santa, il pellegrinaggio della Luogotenenza per l’Italia Meridionale Tirrenica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. “In cammino come i nostri Padri nella terra di Gesù di Nazaret”, è il tema scelto per il viaggio, in programma fino al 10 giugno. Guidati dal Gran Priore della Luogotenenza per l’Italia Meridionale Tirrenica dell’OESSG, Mons. Beniamino Depalma, Arcivescovo emerito di Nola, dal Priore della sezione Napoli - Beata Vergine del Rosario dell’OESSG, Mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo di Pompei, e dal Luogotenente per l’Italia Meridionale Tirrenica dell’OESSG, il Cavaliere di Gran Croce Giovanni Battista Rossi, le dame e i cavalieri hanno donato alla Basilica dell’Annunciazione di Nazareth una vetrata raffigurante la Madonna di Pompei, Bartolo Longo e il Santuario, inaugurata il 4 giugno.
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Cronaca Supplica 8 maggio 2019

sup mag 19L’Arcivescovo Edgar Peña Parra, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, ha presieduto, oggi, 8 maggio 2019, la santa Messa e la Supplica alla Vergine del Rosario di Pompei. Nell’omelia ha ricordato l’opera instancabile del Fondatore della città mariana, il Beato Bartolo Longo, per la diffusione del Rosario e la promozione sociale, definendo il Santuario “oasi di speranza” e “casa di misericordia”. Ha, poi, invocato Maria Santissima, “colei che per prima ha creduto con tutta se stessa alla Parola”, chiedendole di accogliere tutte le preghiere dei devoti, che in Lei sono certi di trovare “comprensione, conforto, sostegno e luce”. Nel saluto iniziale, l’Arcivescovo-Prelato di Pompei, Mons. Tommaso Caputo, dopo aver ringraziato Papa
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Primi Venerdi

primi venerdiEra grande la devozione del Beato Bartolo Longo per il Sacro Cuore di Gesù. In Santuario, l’istituzione di tale culto è nata dal voto fatto da Bartolo Longo e dalla Contessa per la guarigione del figlio di lei, Francesco, colpito da un grave morbo. L’altare, dinanzi a cui ancora oggi numerosi fedeli sostano in preghiera, venne consacrato il 7 maggio 1891. Nel dipinto che vi è custodito, santa Margherita Maria Alacoque è inginocchiata all’altare e Gesù, che discende da cielo seguito dagli angeli, le mostra il Sacro Cuore. Lo strepitoso raggio di luce che esce dal cuore di Cristo rende la scena veramente mistica, mentre particolarmente suggestivo è il contrasto tra il calore della luce divina e la freddezza degli abiti monacali, contrasto trapassato