Il centenario della morte di San Bartolo
05 Settembre 2026
Alle 10.30 di sabato 5 settembre, nella Cappella “San Bartolo Longo”, l’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo, ha presieduto la preghiera e ha annunciato, alla presenza del sindaco della Città mariana, dottor Giuseppe Tortora, del clero della Prelatura, di religiosi e religiose, di numerosi cittadini pompeiani e pellegrini, le iniziative in programma per il centenario della morte dell’Apostolo del Rosario che, insieme alla consorte, la Contessa Marianna Farnararo De Fusco, fondò il Santuario di Pompei, le Opere di carità annesse, la Congregazione delle “Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei” e la Nuova Città.
San Bartolo morì il 5 ottobre 1926 e, per i credenti, la data della dipartita è considerato il “dies natalis”, il giorno della nascita in Cielo, e un centenario è un evento da celebrare con particolare solennità. Pompei fu costituita come comune autonomo un anno e cinque mesi dopo la sua morte, il 29 marzo 1928, ma Longo morì consapevole che presto la Nuova Città avrebbe raggiunto anche questo traguardo per il quale si era molto impegnato. È proprio in considerazione del legame profondo tra Pompei e il suo Fondatore che stamane l’Arcivescovo Caputo ha dato a tutti un grande annuncio che renderà ancora più speciale la data del centenario: il Dicastero per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti ha concesso la “confirmatio” con la quale la Sede Apostolica accoglie la proposta della Prelatura Territoriale di Pompei per l’elezione di San Bartolo come patrono della Città. Sarà celebrato il 5 ottobre di ogni anno. La proposta è stata condivisa anche dall’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Tortora, quale segno della profonda gratitudine verso San Bartolo dell’intera cittadinanza chiamata a raccoglierne il testimone nella promozione della preghiera del Rosario, nella difesa degli ultimi e degli emarginati, nell’operare e testimoniare il valore assoluto della pace universale. Al termine dell’incontro, tra l’altro, il primo cittadino ha rimarcato come il
riconoscere San Bartolo come Patrono renda ancora più profondo il legame con la Città. Longo e tutta la sua opera sono alla radice della storia religiosa, sociale e civile della Nuova Pompei.
È opportuno ricordare che lo stesso Dicastero aveva già confermato l’elezione della Beata Vergine Maria del Santo Rosario come Patrona della Prelatura col riconoscimento del grado liturgico di solennità della data dell’8 maggio.
La ricorrenza di lunedì 5 ottobre sarà preceduta – da giovedì 24 settembre a giovedì 1° ottobre – dalla “peregrinatio” della statua e delle reliquie di San Bartolo nelle parrocchie di Pompei: si comincerà con l’Immacolata Concezione per poi proseguire il cammino nelle comunità di Santa Maria Assunta, del Santissimo Salvatore, del Sacro Cuore di Gesù e di San Giuseppe. Il 29 e il 30 settembre si continuerà nelle parrocchie del Sacro Cuore (frazione di Mariconda) e dei Sacri Cuori (nella frazione di Messigno): le due comunità si trovano nel Comune di Pompei, ma sono parte dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellamare di Stabia. La “peregrinatio” si concluderà il primo ottobre nella parrocchia di Santa Maria Goretti, nella frazione di Fontanelle, il cui territorio è suddiviso tra Pompei e Castellammare. In ogni realtà la preghiera, e in particolare la celebrazione della Santa Messa, si unirà alla catechesi e all’approfondimento di alcuni aspetti della vita e del carisma di San Bartolo.
Come tradizione, nel giorno dell’antivigilia della Supplica, venerdì 2 ottobre, si terrà la discesa del Quadro (alle 18). Dopo la Santa Messa delle 19 e la chiusura del Quadro, alle 20.30, nel Teatro “Di Costanzo-Mattiello”, a via Sacra, sarà proiettato il video intitolato “Nelle tue mani. Bartolo Longo, il Santo del Rosario”, realizzato da TV2000. La veglia di preghiera di sabato 3 ottobre avrà inizio alle 20 e, dopo la Messa celebrata a mezzanotte, proseguirà fino all’alba della prima domenica del mese del Rosario, giorno della Supplica di ottobre. A presiedere la Santa Messa in piazza Bartolo Longo, alle 10.30 del 4 ottobre, sarà l’Arcivescovo Paolo Rudelli, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato della Santa Sede, che a mezzogiorno guiderà la recita della Supplica, composta da San Bartolo nel 1883. All’evento parteciperanno anche gli ex alunni delle Opere di Carità e delle Scuole Pontificie del Santuario che, in onore del Fondatore, terranno il loro Raduno nazionale nel pomeriggio.
Lunedì 5 ottobre, giorno del centenario della morte di San Bartolo, alle 10 sarà celebrata in Santuario la Santa Messa con la partecipazione delle Scuole Primarie di Pompei. Alle 11 si rinnoverà il rito dell’omaggio floreale al Monumento di San Bartolo nella Piazza a lui dedicata. La cerimonia sarà animata dalla musica del Complesso bandistico “Bartolo Longo-Città di Pompei”. Mezz’ora più tardi, ancora in Santuario, sarà officiata la Messa, alla quale parteciperanno le Scuole Secondarie di Pompei. Alle 18 l’Arcivescovo Caputo presiederà la concelebrazione con la partecipazione delle comunità parrocchiali della Città. La giornata si concluderà con il rito della chiusura del Quadro. Seguiranno i fuochi d’artificio e una degustazione di dolci offerti dalle pasticcerie di Pompei. Dal 2 al 5 ottobre sarà dato spazio anche all’arte e, al Museo Temporaneo d’Impresa del Comune, sarà possibile visitare la Personale di Pittura contemporanea del Maestro Luigi Rizzo in onore di Bartolo Longo.